TEATROLTRE, GIOVEDÌ 9 FEBBRAIO A PESARO LA DANZA DI ROBERTO CASTELLO

Giovedì 9 febbraio si apre il sipario su TeatrOltre, un palcoscenico per i linguaggi più innovativi realizzato su iniziativa della Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, dei Comuni di Pesaro, UrbinoSan CostanzoSan Lorenzo in Campo Urbania con AMAT e il contributo diRegione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Il Teatro Sperimentale di Pesaro ospita In girum imus nocte et consumimur igni, un capolavoro in danza di Roberto Castello in collaborazione con la compagnia ALDES che studia con dinamiche toccanti il corpo umano. Uno scabro bianco e nero e una musica ipnotica sono l’ambiente nel quale si inanellano le micro narrazioni di questo peripatetico spettacolo notturno a cavallo fra cinema, danza e teatro. Illuminato dalla fredda luce di un video proiettore che scandisce spazi, tempi e geometrie, il nero profondo dei costumi rende diafani i personaggi e li proietta in un passato senza tempo abitato da un’umanità allo sbando che avanza e si dibatte con una gestualità brusca, emotiva e scomposta, oltre lo sfinimento; mentre il ritmo martellante trasporta poco a poco in una dimensione ipnotica e ad un’empatia quasi fisica con la fatica degli interpreti. ”In girum imus nocte et consumimur igni”, “Andiamo in giro la notte e siamo consumati dal fuoco”, enigmatico palindromo latino dalle origini incerte che già fu scelto come titolo da Guy Debord per un famoso film del 1978, va così oltre la sua possibile interpretazione di metafora del vivere come infinito consumarsi nei desideri, per diventare un’esperienza catartica della sua, anche comica, grottesca fatica.

“Gli artisti, si sa, sono avanti di chilometri: esplorano zone sconosciute, che poi noi – critici o presunti tali – proviamo a strutturare, a codificare, a urbanizzare. Capita, allora – scrive Andrea Porcheddu nella presentazione dello spettacolo – che certe creazioni illuminino, in anticipo, quel che siamo o quel che saremo. Danno senso alla faticosa scrittura della nostra autobiografia: ci raccontano quel vivremo. E capiamo di più. A me è capitato con In girum imus nocte et consumimur ingni: lo spettacolo di Roberto Castello e del suo raffinatissimo gruppo ALDES mostra perfettamente la realtà, italiana e non solo. Siamo sfiniti, stanchi, esausti, spersi. Afflitti e avviliti ma non per questo rinunciatari o sconfitti. Quel manipolo di eroi che reiteratamente avanza stando ferma è la perfetta incarnazione di uno stato diffuso. Il misterioso palindromo latino che fa da titolo è lo spunto per un affresco degno di Bosch o di Bruegel che catapulta in un puro medioevo contemporaneo: sono le “tribù” care al filosofo Michel Maffessoli quando, ne L’istante eterno, evoca un ritorno del tragico nel postmoderno. La tragedia di ALDES non è cruenta, anzi: ma è acquisita, introiettata, con-vissuta da un’umanità stanca che continua a marciare inesorabilmente sul posto, a sbattersi e combattersi per una gara senza arrivo. Sono anime in pena, sono pellegrini sfiniti, sono – con folgorante dolore – i migranti d’oggi. I danzatori hanno corpi, volti, mani che raccontano: camminano assillati da una musica che è loop elettronico ossessivo, in un alternarsi di buio e luce scandito da una diafana voce beckettiana che tutto spinge all’assurdo. Ed è la condizione umana, quella che racconta Castello. Il coreografo non condanna; anzi con umanissima empatia evoca momenti di contatto e forse tenerezza, quadri d’insieme in cui il girovagare sembra trovare pace. Ma non ci sono vie di fuga, nella scatola chiusa che è mondo in bianco e nero, tracciato di frammenti (proiettati) come pioggia o graffi, tagli di luce obliqui e claustrofobici, dettagli che soffocano quanto la visione generale. Nella corsa tra gli ultimi, anche chi si salva è perduto.

Gli interpreti dello spettacolo sono: Alice Giuliani, Mariano Nieddu, Giselda Ranieri, Stefano Questorio.

Le luci, la musica e i costumi sono di Roberto Castello.

Lo spettacolo è una produzione ALDES con il sostegno di MiBACT/Direzione Generale Spettacolo dal Vivo, Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo.

Per informazioni: Teatro Rossini 0721 387621, Teatro Sperimentale 0721 387548 (il giorno di spettacolo dalle 10 alle 13 e dalle 17). Inizio spettacolo ore 21.