LOTO, DAL FANGO NASCERAI PURA E ILLUMINERAI IL MONDO, SPETTACOLO DI DANZA BUTOH CON SAYOKO ONISHI A MACERATA IL 31 MAGGIO

Domenica 31 maggio alle ore 18 prosegue a Macerata Al Presentericerche_nuovi linguaggi_altri percorsi / tracce al femminile, rassegna realizzata dal Comune di Macerata e dall’AMAT in collaborazione con Casa delle Arti, Nessunteatro, Sperimentale Teatro A.

La Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti ospita – nell’ambito di No man’s islandLOTO dal fango nascerai pura e illuminerai il mondo una produzione di HangartFest di e con Sayoko Onishi danzatrice butoh e Simona Binci, Simona De Sanctis, Alessandra Zanchi, Giacomo Calandrini, Michele Giovanelli.

Il loto, fiore simbolo di purezza, nasce dalle acque torbide della palude. Emblema di tante culture orientali, in Giappone è anche simbolo di prosperità, in India di armonia cosmica, in particolare l’iconografia indiana distingue il loto rosa, emblema solare, dal loto azzurro, emblema lunare. Nell’iconografia egiziana il fiore è sacro e rappresenta la nascita e la rinascita. Nella performance LOTO i danzatori, che hanno compiuto un lungo percorso lavorando sull’arte dell’improvvisazione nella danza butoh, utilizzano questa tecnica avendo come riferimento la meraviglia e il mistero racchiusi nel simbolo di questo fiore, che ben esprime l’universo femminile. Il percorso, guidato da Sayoko Onishi, si è sviluppato nel contesto del progetto REFRESH! Lo Spettacolo delle Marche per le Nuove Generazioni a cura del CMS Consorzio Marche Spettacolo.

La danza Butoh è una delle espressioni più interessanti del teatro danza contemporaneo. Essa ha inizio in Giappone nel 1959 con Tatsumi Ijikata e Kazuo Hono e si pone quale ribellione alla disumana civilizzazione che ha portato con sé la bomba atomica, la massificazione e l’americanizzazione della società giapponese. La sua ricerca è tesa alla riscoperta del lato arcaico della corporeità in contatto con la nostra parte più autentica. Lontana dalle forme artistiche della tradizione giapponese come il teatro No ed il Kabuki, si ricollega alla danza espressionista europea ampliandone gli orizzonti. La danza Butoh riprende l’eredità della danza espressionista europea e la sviluppa incorporandola nella visione di un corpo-anima-psiche che conserva il suo legame originario con l’universo: il corpo connesso al suo centro ed al centro del cosmo è connesso anche alla sua ombra.

Sayoko Onishi nasce nell’isola di Hokkaido nel 1968. Studia danza classica prima, contemporanea poi all’accademia Sasaki Mitsuaki Art Dance (Hokkaido). Studia il Butoh con il maestro Hironobu Oikawa, dal quale assorbe stile e sapienza coreografica. Ispirandosi alle radici del Butoh il lavoro di Sayoko Onishi ha lo scopo di unire sia elementi occidentali che orientali, sia la tradizione che il contemporaneo. Nel 2014 ha preso parte allo spettacolo Mishima l’angelo del nulla, prodotto dal Teatro Comunale di Ferrara, con la regia di Valentina Cidda e la compagnia Dulcamarateatro. Attualmente è impegnata in diversi progetti coreografici in Francia, Inghilterra, Lussemburgo e Belgio.

Biglietti: 10 euro ridotto 8 euro presso Biglietteria dei Teatri tel. 0733 230735 – 0733 233508, AMAT 071 2072439.

PALCOSCENICO DANZA, SABATO 16 MAGGIO A RIPATRANSONE

Palcoscenico Vita fest rassegna regionale di teatro, musica e danza tutti “made in Marche” promossa dall’Assessorato a Diritti e Pari Opportunità della Regione Marche e curata da AMAT con la collaborazione dei Comuni coinvolti fa tappa sabato 16 maggio al Teatro Mercantini di Ripatransone con Palcoscenico Danza, una serata ricca di proposte differenti. ‘Apre le danze’ la giovanissma Oregon Tape Crew, compagnia di hip hop che propone Make a change, capace di affrontare con un linguaggio alternativo i temi della discriminazione e delle pari opportunità; segue Incontro unico del duo Roberto Lori e Martina Ferraioli, passo a due che affronta con poesia e intensità gli stereotipi di genere; chiude la serata Est, coreografia di Giosy Sampaolo per Hunt Compagnia di danza contemporanea, ironico e divertente lavoro attorno al concetto di ‘punto di vista’ e al rapporto con la diversità.

Make a change – con Marco Piampiani, Riccardo Piampiani, Davide Iodice, Federico Mei, El Yazid El Mahi, Luca Verdinelli, Elena Danese, Gege Rosario, Rubinho Brazil – è un progetto culturale ideato dall’insegnate e coreografo Marco Piampiani (in arte Mep) e realizzato dalla Oregon Tape Crew. Make a Change è uno spettacolo rivolto a tutte le fasce d’età poiché utilizza la giusta combinazione tra la cultura hip hop, le sue discipline e i valori fondamentali della vita. I protagonisti affrontano il tema della discriminazione e delle varie opportunità che un individuo può incontrare nella propria vita. In scena il pubblico può entrare in contatto con ragazzi di etnie e culture molto diverse tra loro ma accomunati dalla stessa passione per la musica e per la danza.

Incontro unico – con Martina Ferraioli e Roberto Lori su musiche di Daniele Di Bonaventura – è un passo a due in cui l’uomo, non più facilitato dalla possibilità di utilizzare tutta la sua forza e le sue parti del corpo, sceglie di immobilizzare le braccia mettendosi così alla pari con la donna, che sin dall’inizio si trova “menomata” nell’uso delle braccia come simbolo del suo ruolo subordinato che da sempre la caratterizza. Il corpo trova altre soluzioni, ostacolato dall’assenza dell’utilizzo delle braccia, come metafora dell’equità tra uomo e donna. L’uomo rinuncia al posto privilegiato che la nostra cultura gli ha assegnato e tenta di affrontare le difficoltà, che in questo caso sono fisiche ma che nascondono un senso più profondo e ampio. Le braccia sono usate non per aiutare l’altro ma se stessi e di riflesso agevolano l’altro. È come se l’altro diventasse un sostegno, è presente in ogni nostro movimento, lo si cerca, ci si appoggia su di lui, sapere di averlo accanto è rassicurante: l’uno necessita dell’altro in una relazione alla pari.

Est con Leonardo Carletti, Giampaolo Gobbi, Camilla Perugini, Giorgia Perugini, Giosy Sampaolo, Caterina Scataglini nasce dalla collaborazione e amicizia tra i due coreografi civitanovesi Giorgio De Carolis e Giosy Sampaolo, il primo residente in Inghilterra e lì operante, la seconda attiva invece sul territorio e fondatrice della compagnia dal 2012. Est ha origine dal concetto di punto di vista, distanza – vicinanza, inteso sia in senso astratto (legato ad una situazione emozionale) sia geografico (a est nasce il sole, vive l’orizzonte, è una destinazione e una cultura). La composizione ha uno stile ironico e divertente anche quando tocca tematiche importanti, come la relazione con lo straniero e il diverso.

Per informazioni: IAT RIPATRANSONE 0735 99329. Inizio spettacolo ore 21.

(foto: Incontro unico, Martina Ferraioli e Roberto Lori)

MATELICA, GIOVEDÌ 14 MAGGIO, RELÂCHE DI GIOVANNI DI CICCO IN ANTEPRIMA NAZIONALE

Nel 1924 Francis Picabia ed Erik Satie debuttarono al Théâtre des Champs Élysées di Parigi con Relâche, balletto in due atti. Novant’anni dopo, Relâche, su coreografia e regia di Giovanni Di Cicco, approda al Teatro Piermarini di Matelica, giovedì 14 maggio in anteprima nazionale, ultimo appuntamento della stagione promossa dal Comune di Matelica e dall’AMAT.

La danza è affidata a Angela Babuin, Melissa Cosseta, Giovanni Di Cicco e Andrea Valfrè della compagnia DEOS Danse Ensemble Opera Studio in residenza presso la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova che per le sue caratteristiche contemporanee rappresenta un progetto sperimentale unico nel panorama degli enti lirici italiani. Ad accompagnare i danzatori in scena Cinzia Pennesi al pianoforte in amichevole partecipazione.

Giovanni Di Cicco ha un importante curriculum da coreografo. Nel 2007 fonda la Compagnia Dergah Danza Teatro in residenza coreografica al Teatro dell’Archivolto di Genova, curando più di una decina di creazioni (La stanza augurale, Il quatordicesimo fiore, Sheliak, Pizzeria Kamikaze, Commedia delle ceneri) e instaurando una collaborazione pluriennale con l’Ikonoklaste festival di Wuppertal. Viene invitato dalla Compagnia Dansa Contemporanea de Cuba in qualità di Guest Choreographer. Lavora con la Compagnia Arbalete di Genova dal 1983; dal 1987 al 2006 ne cura, insieme a Claudia Monti, la direzione artistica e firma oltre trenta coreografie. Nel 1988/89 è ospite della Folkwang Hochschule di Essen (diretta da Pina Bausch), dove corografa, per alcuni allievi, Occasione per uno schizzo. Ha collaborato come coreografo con importaneti registi della scena internazionale come Giancarlo Cobelli, Denis Krief, Lorenzo Mariani, Giorgio Gallione, Jonathan Miller, Federico Tiezzi, Giulio Ciabatti, Lamberto Pugelli, Pierre Constant, Daniele Abbado, per produzioni al Teatro Comunale di Ferrara, Wexford Festival Opera, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Regio di Torino (dove, inoltre, nel 2003 cura la regia e la coreografia del “Pifferaio Magico), Teatro La Fenice, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto,Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Massimo di Palermo, Festival di Granada e Teatro Lirico di Bilbao, Teatro alla Scala, Rossini Opera Festival, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Verdi di Trieste. Ha di recente curato la parte coreografica del musical La Famiglia Addams con Elio e Geppi Cucciari con la regia di Giorgio Gallione.

Inizio spettacolo ore 21.15.

Biglietti (da 9 a 15 euro): Biglietteria Teatro Piermarini 0737 85088, AMAT 071 2072439.

TEATROLTRE, LA NUOVA DANZA ITALIANA IN SCENA AL TEATRO SANZIO DI URBINO MERCOLEDÌ 6 MAGGIO

Una generazione di artisti rende particolarmente vivace lo scenario della danza contemporanea italiana: la serata Nuova Danza italiana. Anticorpi Explo proposta mercoledì 6 maggio al Teatro Sanzio di Urbino nell’ambito di TeatrOltre – rassegna multidisciplinare promossa dai Comuni di Pesaro, Urbino, Fano, San Costanzo, San Lorenzo in Campo, Urbania e dall’AMAT – presenta i lavori di Elisabetta Lauro, César Augusto Cuenca Torres, Manfredi Perego, Moreno Solinas e Igor Urlezai, alcune delle più interessanti e originali performance emerse dalla Vetrina della giovane danza d’autore promossa dal network Anticorpi XL (di cui AMAT è partner per le Marche), prima rete nazionale indipendente per la promozione della danza d’autore.

In (zero) Elisabetta Lauro e César Augusto Cuenca Torres creano un duetto di grande poesia in cui il vortice dello zero si fa simbolo della ricerca di un punto fermo, di radici che comunque sono anch’esse in movimento: il risultato è una danza avvolgente a cui i danzatori donano una straordinaria energia.

Grafiche del silenzio è il brano con cui Manfredi Perego – danzatore che ha praticato svariati sport prima di avviare la sua ricerca nella danza contemporanea, vincitore del prestigioso Premio Equilibrio – nasce dal desiderio di trasportare il segno grafico di un disegno sul corpo in movimento: lo spazio scenico diviene foglio di carta in cui è anche lo spettatore a poter immaginare il proprio “disegno danzato”.

Tame Game con Moreno Solinas, Igor Urzelai e Fionn Cox-Davies esplora la nostra congenita tendenza a intrometterci negli affari degli altri. Tre danzatori dipingono un mondo sfrontato ed esuberante in cui testano i loro freni inibitori e riflettono sugli schemi performativi tradizionali. Il pubblico diventa complice dello spiritoso gioco di ruoli.

Biglietti 10 euro ridotti 8 euro. Informazioni e biglietteria: Teatro Sanzio (0722 2281). Inizio spettacolo ore 21.

(foto Manfredi Perego)