MACERATA; “AL PRESENTE – RICERCHE_NUOVI LINGUAGGI_ALTRI PERCORSI / TRACCE AL FEMMINILE” DAL 16 MAGGIO FRA TEATRO, BIBLIOTECA E MUSEI

Musei Civici Palazzo Buonaccorsi, il Teatro Lauro Rossi, la Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti e il Teatro Romano Helvia Recina ospitano quattro appuntamenti con i nuovi linguaggi della scena contemporanea che compongono il cartellone di Al Presente – ricerche_nuovi linguaggi_altri percorsi / tracce al femminile, rassegna realizzata dal Comune di Macerata e dall’AMAT in collaborazione con Casa delle ArtiNessunteatroSperimentale Teatro A.

L’inaugurazione il 16 maggio (ore 22) è ai Musei Civici Palazzo Buonaccorsi in occasione de La Notte dei Musei con MA-GNUM CHA-OS ovvero l’8 in 15 misteri di Casa delle Artiscritto e interpretato daMarta Riccie Angelo Casagrande al violoncello. “Teatro tributo all’artista Lorenzo Lotto concepito per spazi museali – si legge nelle note della compagnia sullo spettacolo – il materiale di studio sul pittore è vastissimo e fa capo ad una foltissima bibliografia. La complessitàdelle sue opere è tale per cui ancora oggi prosegue la ricerca degli studiosi ed è ancora aperta ladiscussione sull’interpretazione dei suoi quadri. Lo spettacolo vuole scovare ed indagare proprio gli aspetti più reconditi, emblematici e magari anche meno noti della personalità di Lotto, con l’intento di condividerne la scoperta, la conoscenza e l’apprezzamento della sua unicità. Attraverso una ricostruzione della tormentata biografia dell’artista mediata da più fonti e anche da “scritti di suo pugno” la performance ripercorre le tappe fondamentali della sua vita itinerante ed inquieta come la sua anima. Specchio ne è la sua arte degna di una mente e di una sensibilità moderne”.

Premio Danza&Danza 2014 come “Produzione Italiana dell’anno”, presentato in prima assoluta alla Biennale di Venezia 2014 giunge al Teatro Lauro Rossi il 19 maggio (ore 21) l’atteso Sopra di me il diluvio di Enzo Cosimi, maestro della scena coreografica d’autore contemporanea, interpretato da Paola Lattanzi su musiche di Chris Watson, Petro Loa, Jon Wheeler. Il lavoro – proposto nell’ambito della rassegna regionale Danzando per le Marche curata dall’AMAT – si focalizza su una scrittura di danza scarna, ambientata in un campo percettivo vuoto in cui si vive uno stato irreale e visionario. “Dopo la creazione Welcome to my world dedicato all’idea della fine del mondo, del verificarsi di una nuova Apocalisse – afferma Cosimi – prendo nuovamente ispirazione dal rapporto doloroso dell’Uomo con la Natura nella società contemporanea. Ripensare l’opera come un luogo di magia e di perdita di certezze. Dare spazio ad un’arte della coreografia che contenga una componente tecnica rigorosa, sperimentale, attraverso la quale indirizzare una riflessione sul mondo in cui viviamo in rapporto alla Natura e a percepirlo in termini sensoriali.”

Il 31 maggio alle ore 18 è la Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti ad ospitare – nell’ambito di NO MAN’S ISLAND – LOTO dal fango nascerai pura e illuminerai il mondo una produzione di HangartFest di e con Sayoko Onishi danzatrice butoh e Simona Binci, Simona De Sanctis, Alessandra Zanchi, Giacomo Calandrini, Michele Giovanelli.Il loto, fiore simbolo di purezza, nasce dalle acque torbide della palude. Emblema di tante culture orientali, in Giappone è anche simbolo di prosperità, in India di armonia cosmica, in particolare l’iconografia indiana distingue il loto rosa, emblema solare, dal loto azzurro, emblema lunare. Nell’iconografia egiziana il fiore è sacro e rappresenta la nascita e la rinascita. Nella performance LOTO i danzatori, che hanno compiuto un lungo percorso lavorando sull’arte dell’improvvisazione nella danza butoh, utilizzano questa tecnica avendo come riferimento la meraviglia e il mistero racchiusi nel simbolo di questo fiore, che ben esprime l’universo femminile.Il percorso, guidato da Sayoko Onishi, si è sviluppato nel contesto del progetto REFRESH! Lo Spettacolo delle Marche per le Nuove Generazioni a cura del CMS Consorzio Marche Spettacolo.

La conclusione di Al Presente è il 29 giugno al Teatro Romano Helvia Recina con una affascinante Serata tra amici / concerto in tre movimenti di STA | Sperimentale Teatro Ain occasione del 50° anniversario dalla nascita della compagnia. Tre Movimenti per un unico Concerto, “unità costituita dal percorso ove la vocalità umana e dello strumento – si legge nelle note allo spettacolo – si declina in drammaturgie del silenzio: dal silenzio del vuoto al silenzio dell’urlo, a quello, pacato vibrante, dell’Incontro”. Il 1° Movimento (da Santa Giovanna La Pazza in Concerto) è affidato alla suggestiva voce di Maria Novella Gobbi e alle note musicali di Adriano Taborro al violino e Andrea Del Signore alle chitarre. Gastone Pietrucci, Maria Novella Gobbi, Roberto Picchio alla fisarmonica, Adriano Taborro e Marco Gigli alle chitarre danno vita al 2° Movimento (da Piange Piange Maria Povera Donna). Il concerto giunge al termine con il 3° Movimento: L’infinito desiderio di felicità impreziosito dai testi vocali di Allì Caracciolo e dalla chitarra a dodici corde di Marco Poeta.

Biglietti: Palazzo Buonaccorsi, Teatro Lauro Rossi, Biblioteca M.Borgetti 10 euro ridotto 8 euro; Teatro Romano Helvia Recina ingresso gratuito.Info Biglietteria dei Teatri tel. 0733 230735 – 0733 233508, AMAT 071 2072439.

ASCANIO CELESTINI IN “DISCORSI ALLA NAZIONE”, SABATO 25 APRILE AL TEATRO ROSSINI DI PESARO, PER TEATROLTRE

In occasione dell’anniversario della liberazione d’Italia torna a teatro sabato 25 aprile al Rossini di Pesaro il narratore per eccellenza Ascanio Celestini, conosciuto dal grande pubblico – oltre che per i suoi spettacoli che hanno fatto il giro di tutto il paese – anche per la sua presenza inconfondibile nei programmi televisivi di Serena Dandini. con Discorsi alla nazione – tappa di TeatrOltre rassegna multidisciplinare di teatro, musica e danza promossa dai Comuni di Pesaro, Urbino, Fano, San Costanzo, San Lorenzo in Campo, Urbania e dall’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – la sua parola si fa ironica e paradossale, mirata a svelare i meccanismi della storia e di una nazione sempre in crisi di identità.

Ascanio Celestini sarà in scena anche venerdì 24 aprile a Montegranaro all’Auditorium Officina delle Arti con lo spettacolo Racconti / il piccolo paese (Comune di Montegranaro 0734 897932, la sera di spettacolo dalle ore 17 informazioni al n. 335 7591515).

“Cittadini! – scrive Ascanio Celestini note allo spettacolo Discorsi alla nazione – Lasciate che vi chiami cittadini anche se tutti sappiamo che siate sudditi, ma io vi chiamerò cittadini per risparmiarvi un’inutile umiliazione. Il tiranno è chiuso nel palazzo. Non ha nessun bisogno di parlare alla massa. I suoi affari sono lontani dai sudditi, la sua vita è un’altra e non ha quasi nulla in comune con il popolo che si accontenta di vedere la sua faccia stampata sulle monete. Eppure il tiranno si deve mostrare ogni tanto. Deve farsi acclamare soprattutto nei momenti di crisi quando rischia di essere spodestato. Così si affaccia, si sporge dal balcone del palazzo e rischia di diventare un bersaglio. Ho immaginato alcuni aspiranti tiranni che provano ad affascinare il popolo per strappargli il consenso e la legittimazione. Appaiono al balcone e parlano senza nascondere nulla. Parlano come parlerebbero i nostri tiranni democratici se non avessero bisogno di nascondere il dispotismo sotto il costume di scena dello stato democratico.”

“Quella di Celestini è un’affilata analisi del linguaggio politico – afferma il critico Graziano Graziani su “delteatro.it” – quello quotidiano e quello dei personaggi pubblici (sempre infettato di quotidianità, di cori da stadio e chiacchiere da bar, nell’Italia berlusconiana e post-berlusconiana). E il meccanismo che adotta è quello dell’identificazione: esordisce con considerazioni e giudizi che ci trovano d’accordo per poi condurre quelle stesse considerazioni e quegli stessi giudizi, attraverso il luogo comune, verso una spirale xenofoba, liberista, qualunquista o comunque ispirata all’egoismo sociale. Un rispecchiarsi che diventa drammaticamente un rispecchiarsi nel radicalmente “altro da me”, tratteggiando non solo una geografia di valori politici allo sfascio, ma anche una profonda crisi di identità collettiva e individuale”.

Per informazioni e biglietti (10 euro, ridotto 8 euro): Teatro Rossini 0721 387621, AMAT 071 2072439.

Inizio spettacolo ore 21.

AMAN SEPHARAD, QUESTA SERA ALLA CHIESA DELLA MADDALENA, PER ANNO ZERO – PESARO EARLY MUSIC FESTIVAL

Anno Zero – Pesaro Early Music Festival si conclude questa sera, alle 21 con Aman Sepharad, ballate, ninne nanne e canti struggenti dal repertorio sefardita che arriva dagli antichi porti del Mediterraneo. In scena: Arianna Lanci, canto, Sara Mancuso, arpa gotica, clavicytherium e organo portativo, Marco Muzzati, salterio e percussioni.

Anno Zero

EXPLORER AL LAVORO PER LA SELEZIONE DI ESSERE CREATIVO, LA VETRINA EUROPEA DEI COREOGRAFI INDIPENDENTI

Ha avuto inizio ieri sera il lavoro del gruppo Explorer che partecipa alla selezione dei lavori per Essere Creativo la vetrina europea dei coreografi indipendenti (in scena il 26 settembre 2015 a Pesaro nell’ambito di Hangartfest). Sei giovani spettatori, tutti con una forte passione per l’arte – non solo scenica – si sono confrontati su una prima rosa di lavori. Tutti hanno espresso in modo chiaro e puntuale il loro punti di vista, le sensazioni e le impressioni, alimentando una discussione che è sfociata spesso in analisi pertinenti e costruttive. La curiosità che muove questi giovani nel loro percorso di avvicinamento alla danza contemporanea come spettatori, li ha portati a voler approfondire alcune tematiche con opportuni rimandi a coreografi e compagnie già affermati o storicamente rilevanti. La serata si è conclusa con l’individuazione quasi all’unanimità di tre lavori, considerati dal gruppo interessanti a livello comunicativo ma soprattutto esecutivo e tecnico. Li aspetta ancora un mese di lavoro prima di presentare le loro scelte, opportunamente motivate, al tavolo della commissione di operatori che si riunirà nel mese di maggio per scegliere i candidati che prenderanno parte alla Vetrina del 26 settembre. Il gruppo Explorer è coordinato da Gloria De Angeli e rientra nel Progetto YoungUp! di Hangartfest sostenuto dalla Regione Marche.

TEATROLTRE: DOMENICA 19 APRILE A PESARO LA COMPAGNIA VIRGILIO SIENI DANZA DOLCE VITA. ARCHEOLOGIA DELLA PASSIONE

Punto di riferimento della danza italiana per il suo stile inconfondibile e per la sua altissima poeticità, la Compagnia Virgilio Sieni porta in scena domenica 19 aprile al Teatro Rossini di Pesaro con Dolce vita. Archeologia della Passione la poesia del gesto e l’esplorazione dell’umano, delle sue debolezze e fragilità. Direttore della Biennale Danza di Venezia, il coreografo Virgilio Sieni si confronta in questo spettacolo – proposto su iniziativa del Comune di Pesaro e dell’AMAT nel cartellone di TeatrOltre – con le sacre scritture e in particolare con quella serie di episodi che formano la passione di Cristo.

“Lo spettacolo si forma cercando di far coincidere due strade parallele – afferma Virgilio Sieni – proponendo due narrazioni adiacenti che si sviluppano nel riversarsi l’una nell’altra; sono cinque quadri coreografici, Annuncio, Crocifissione, Deposizione, Pietà, Resurrezione, ciascuno dei quali si inoltra nel racconto evangelico della passione di Gesù e allo stesso tempo ricerca il senso della comunità attraverso un arcipelago di avvicinamenti. Nasce così la necessità di dar luogo a un viaggio che riflette sul dolore e la bellezza, la pietà e la leggerezza.

La comunità di danzatori si muove come un unico corpo, attraversano il vacuum dello spazio lasciando tracce di umanità, depositando un gioco continuo che pone il corpo e la danza al pari di un annuncio, un richiamo che affonda le sue radici nel desiderio di memoria: così la coreografia nasce e trapassa all’istante, tracciando una mappa archeologica del corpo che tenta di indicarci un sentiero possibile di adiacenza della danza alla vita, della vita al corpo, delle azioni alla bellezza e alla tragedia.”

“Non c’è improvvisazione nel lavoro di Sieni e dei suoi ottimi danzatori – scrive la giornalista Alessandra Bernocco su “Europa” – ma una coreografia ferrea all’interno della quale «si annida un sistema di variazioni, risonanze, echi e fessurazioni» che rendono possibile una palingenesi continua del gesto, un coagulo di immagini che si frammentano e ricompongono in forme diverse, grazie a corpi capaci di sospensioni e di sorvegliatissime simulazioni di cadute, di equilibri sfidati e poi recuperati in un ininterrotto processo di ri-creazione.”

I danzatori in scena sono Giulia Mureddu, Sara Sguotti, Jari Boldrini, Ramona Caia, Maurizio Giunti, Giulio Petrucci, Claudia Caldarano e Marjolein Vogels. Le musiche di Daniele Roccato sono eseguite dal vivo dall’autore. Le luci sono di Fabio Sajiz e Virgilio Sieni, i costumi di Giulia Bonaldi. Dolce Vita è una produzione Compagnia Virgilio Sieni in collaborazione con Ert – Emilia Romagna Teatro, Romaeuropa Festival.

(ph Piero Tauro)

Biglietti da 7,5 a 17 euro. Informazioni e biglietteria: Teatro Rossini (0721 387621). Inizio spettacolo ore 21.

LA CICALA E LA FORMICA DELLA COMPAGNIA VALERIA BIN SABATO 18 APRILE AL TEATRO BRAMANTE DI URBANIA

Dopo il debutto al Teatro delle Api a Porto Sant’Elpidio e la replica al Teatro Alaleona a Montegiorgio di Fermo, LA CICALA E LA FORMICA andrà in scena sabato 18 aprile 2015, ore 21.00, al Teatro Bramante di Urbania, nell’ambito della rassegna Andar per Fiabe, curata dall’AMAT.

Lo spettacolo per bambini, ideato e realizzato da Valeria Bin e prodotto da Hangartfest, sarà presentato dalla Compagnia Valeria Bin e danzato da Monica Fabi, Maria Francesca Guerra, Alessandra Lonzi e Irene Saltarelli. Le musiche sono di Stefano Ratchev e Mattia Carratello, mentre il disegno luci è di Alessio Battistelli.

Tutti conoscono la popolare favola di Jean de La Fontaine “La cicala e la formica” nella quale questi due piccoli animali, l’uno simbolo dell’ozio e l’altro del lavoro, sono protagonisti di un’avventurosa storia comica e saggia, piena di incontri, scontri e paure.

Quante volte nella vita ci è capitato di sentirci, oppure di venir paragonati, alla poco accorta e sfrontata cicala o, di contro, alla formica previdente e gran lavoratrice ma così refrattaria a qualsiasi sentimento di carità.

La favola porta in sé un importante e veritiero significato morale ed educativo: è necessario impegnarsi, lavorare e non pensare soltanto a divertirsi perché altrimenti, prima o poi, ci si ritroverà a mani vuote.

Gli adulti però ben sanno che nella vita l’imponderabile è sempre in agguato; essere previdenti va bene ma non bisogna esagerare; la formica lavora sempre ma non si divaga mai!

Ed allora perché non far vivere i nostri bambini un poco da cicale; diamo loro delle occasioni per ridere, cantare e danzare, esprimendo così il proprio talento artistico; avranno poi tutto il tempo per fare le formiche e, in virtù di un’infanzia felice, sapranno con creatività e leggerezza affrontare i mille imprevisti della vita. (Valeria Bin)

Informazioni e biglietteria: AMAT www.amatmarche.net tel. 071 2075880 / 071 2075326 / Ticket office: tel. 071 2072439

(ph. Marco Rebucci)

ENERGIA – RITMO – PRESENZA: IL CORPO CHE RIDE, SEMINARIO CON GINEVRA SANGUIGNO AL TEATRO LA VELA DI URBINO IL 19 APRILE

Domenica 19 aprile ad Urbino, l’attrice, mimo e clown Ginevra Sanguigno, fondatrice di Clown One Italia, impegnata in iniziative umanitarie in tutto il mondo al fianco di Patch Adams, terrà un seminario dal titolo ENERGIA – RITMO – PRESENZA: IL CORPO CHE RIDE rivolto agli studenti universitari e a tutte le persone interessate, presso il Teatro la Vela (Collegi Universitari). Sarà una sessione intensiva di lavoro a partire dalle ore 9.00 del mattino fino alle 17.30 (con breve pausa pranzo) in cui i partecipanti potranno condividere l’esperienza dell’attrice negli angoli più sperduti del mondo attraverso la visione di video e sperimentare personalmente un lavoro corporale sulla figura del Caring Clown. Il lavoro specifico della Sanguigno infatti non è finalizzato all’aspetto spettacolare, ma è quello di mettere al servizio dei bambini nei luoghi di guerra, di disagio, di malattia, la propria esperienza e fantasia acquisita in anni di formazione con grandi artisti italiani e stranieri come Eugenio Barba, Hideo Kanze, Jango Edwards, Peter Shub e di lavoro con diversi collaboratori tra cui Patch Adams, il medico che ha rivoluzionato il modo di curare le persone mettendo al centro dell’attenzione l’amore per l’umanità e  l’umorismo e l’allegria nella cura dei malati. Ginevra Sanguigno ha fondato l’Associazione Clown One Italia attraverso la quale organizza interventi negli ospedali e in altri luoghi di disagio assieme ad altre persone che condividono la sua stessa idea di cura e che hanno avuto voglia di indossare un naso rosso.

Organizzazione a cura del Teatro Aenigma nell’ambito de “L’ARTE DELL’IMPROVVISAZIONE – Progetto Refresh!” sostenuto dal CMS Consorzio Marche Spettacolo – in partenariato con Hangartfest, Proartis, Atelier Danza Hangart di Pesaro e Associazione Nuovo Cinema di Macerata, con il Patrocinio della Rivista Europea “Catarsi-Teatri delle diversità”.

Il seminario è gratuito. Per iscrizioni e informazioni www.teatroaenigma.it o telefonare al 333 6564375.

(nella foto Ginevra Sanguigno con Patch Adams in Cecenia)